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santuario DELLA SASSELLA

INTRODUZIONE

Il Santuario della Sassella, dedicata alla Beata Vergine Maria Annunciata, è una delle testimonianze artistiche più caratteristiche di Sondrio e sorge sull’omonima rocca alle porte occidentali della città, ben visibile dalla strada statale.

Si tratta dell’unico santuario della città, spesso meta di una passeggiata nelle domeniche primaverili. Secondo un’antica leggenda, la chiesa venne costruita nel 932 sul fondovalle, ma una mattina non la si trovò più. Superato lo sgomentò, non ci volle molto per verificare che la chiesa non era scomparsa, ma sorgeva sullo sperone roccioso dove era stata spostata dalla stessa Vergine Maria che la voleva in quel luogo più elevato e visibile.

Dal punto di vista storico le prime notizie certe risalgono al secolo XV e la prima data sicura è quella della consacrazione, avvenuta nel 1521. 

DESCRIZIONE STORICO-ARTISTICA

Nel corso del ‘500 il santuario viene abbellito con la grande porta di marmo bianco e nel 1511 il pittore Andrea De Passeris di Torno affresca il catino dell’abside, dipingendo un Cristo Pantocratore contornato da scene della vita della Beata Vergine (in parte coperte dall’attuale altar maggiore) e dagli Evangelisti. Forse si deve al medesimo pittore la vetrata raffigurante la Natività.

Cinquecentesca è anche l’acquasantiera in pietra ollare sulla sinistra appena oltre l’ingresso.

 

Nel secolo successivo, fra il 1682 ed il 1685, è eretto il campanile dalla singolare pianta pentagonale. Qualche decennio più tardi viene anche concepito il progetto di fare del santuario un sacro monte, cioè un edificio sacro raggiunto da una via che ad esso sale, corredata da 15 cappelle dedicate alle tre serie dei Misteri del S. Rosario. Ne vengono realizzate solo sei e ne restano oggi solo quattro, di cui una ben visibile a lato della stradella poco prima della chiesa, detta “Cappella dei Dodici Apostoli”.